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domenica 6 settembre 2026

Ultima cartolina da Parigi

Ieri ho fatto una cosa molto parigina. Alla Gare de l'Est ho preso il Transilien e sono sceso a Crouy-sur-Ourcq. Ho noleggiato una bici e pedalato per tre ore lungo il canale. Un salto in un'altra vita. Avevo l'impressione di non avere bisogno di respirare, l'aria veniva dagli alberi, passava di chioma in chioma e raggiungeva i polmoni. Qualcosa di magico che accadeva senza spiegazioni. Un cielo dopo un altro cielo, nessun pensiero, niente da dire, niente da fare, se non un totale immergersi.

Canal de l'Ourcq


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                                    Daughtry【🎧】Casualty | Track released two days ago



giovedì 3 settembre 2026

Cartolina da Parigi

Cena a casa di Gianni e Manuela in rue des Grands Augustins. A tavola la discussione è finita su chi avesse innovato maggiormente il linguaggio nella letteratura moderna. Secondo Gianni è stato Céline, mentre la mia preferenza va a David Foster Wallace. Manuela, che non aveva un suo candidato, ha detto che a lei andavano bene entrambi. In fondo erano simili: il primo hanno cercato di ammazzarlo, l'altro s'è ammazzato.    

                                              

Photo by Binta Diaw

martedì 1 settembre 2026

Cartolina da Bruxelles

Qui l'orologio restituisce quello che deve. Silenzioso come un iceberg riassaporo un eccesso che non provavo da mesi: il freddo.



                                                                                                     ● 


 
        Breaking Benjamin【🎧】Somewhere To Run | Track released five days ago
 

sabato 29 agosto 2026

Cartolina da Amsterdam

In volo sto bene, chiuso in una scatola ermetica, senza intrighi, senza visite, senza pubblicità. Sparisco dal mondo per ricomparire altrove. Un’estraneità temporanea condivisa: mi muovo da immobile. Seduto tra realtà e sogno ho l'impressione di restare e invece vado. La prossimità di quello che evito mi dà sicurezza. Ne approfitto per leggere, ascoltare musica, decifrare il tempo. Viaggiare a diecimila metri non è il mio mestiere, è il mio possibile.


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                   Kissin' Dynamite【🎧】Glory Days | Track released one month ago

                            Album available on september 18, 2026

sabato 6 giugno 2026

Ultima cartolina da Barcellona

Il modo migliore di capire il mondo è osservarlo con gli occhi dei poeti e dei pittori. Lo interpretano per allusione e immagini, con un'intensità di linguaggio spinto al suo limite. Lavorando su oggetti insignificanti raggiungono l'anima delle cose. Vedere il mondo non è altro che descriverlo. Ricordi le mele di Cézanne e le bottiglie di Morandi? Sono là, distaccate, in posa come emblema di realtà. Troppa passione apre al miraggio, all'ossessione, falsa la visione. Hai presente quando ti specchi?




mercoledì 3 giugno 2026

Cartolina da Barcellona 2

Se percepita in modo improvviso e frammentato, la realtà non si sa a chi appartiene. Oggi a pranzo ho visto un bambino cinese alzarsi da tavola per fotografare la madre che guardava il padre che con la coda dell'occhio osservava il figlio mentre scattava la foto. 



lunedì 1 giugno 2026

Cartolina da Barcellona

L'attaccamento alla vita è qualcosa di ostinato, ma la sua interpretazione è flessibile. Siamo isole in attesa di un ponte. Poi, che esistere sia meglio di niente è tutto da dimostrare, ma essere testimone di questa aberrazione è in qualche modo interessante. In fondo vivere non ha vantaggi maggiori di quelli che si avrebbero ricevendo un romanzo per posta, non in un unico volume ma da abbonato, una pagina al giorno.


Painting by Loribelle Spirovski


sabato 3 gennaio 2026

Ultima cartolina da Parigi

Se ci sentissimo osservati da qualcuno che ci conosce, probabilmente saremmo tutti più generosi con un mendicante. Non sono i nostri pregiudizi a farci agire in un modo o nell'altro: ci obbligano, a pensarlo bene, i pregiudizi degli altri. Preferiamo soddisfare i loro pur di nascondere i nostri.


                                 Yungblud feat.The Smashing Pumpkins【🎧】Zombie

                                                (Track released 4 hours ago)

mercoledì 31 dicembre 2025

Cartolina da Parigi

Leggendo l'articolo della Gabanelli sul Corriere ho sorriso. Era il 1982 o il 1983, credo. Mi trovavo alla posta di Sant-Tropez a ridosso delle feste natalizie. C'era fila ed era il mio turno. Dovevo spedire delle cose e mettere qualche firma. Mentre completavo l'operazione sento alle spalle un po' di trambusto e frasi tipo "Je vous en prie" o "Allez-y". Non gli do troppo peso, prendo su le mie carte e mi giro. La fila alle spalle si era aperta e davanti a me, pronta a prendere il mio posto c'era lei, Brigitte Bardot. Accenna un sorriso, che ricambio e mi sposto dallo sportello. La gente era in visibilio e la guardava con adorazione. Non altissima, in jeans, sorridente ma distaccata, vicina ai cinquanta. Ancora bella. Ricordo che fuori dall'ufficio postale c'era una Renault 4 Fourgonnette blu piena di cuccioli di setter maculati in bianco e nero. Ha sempre guidato quel modello d'auto, credo fino a novant'anni. Ah, la coincidenza che mi ha fatto tornare in mente questo ricordo? È morta il 28 dicembre, giorno del mio compleanno.



lunedì 29 dicembre 2025

Cartolina da Parigi

Perdo cose di continuo. Intendo le cose che si perdono da sole, quelle di cui me ne accorgo dopo tanto tempo, perché avevano smesso di interessarmi. Il difficile è rinunciare a cose necessarie nel presente che non rivedrò più. La loro sparizione è dolorosa. Una cosa perduta non è perduta se non sei parte in causa della perdita, se non ne sei emotivamente coinvolto. Se l'hai lasciata andare inconsapevolmente. Rivedendola, avverti una leggera nostalgia a cui fingi di credere.




venerdì 26 dicembre 2025

Cartolina da Bruxelles

Per sopravvivere, mi confidava C., bisogna imparare a dire dei piccoli "no", spesso e volentieri. Quelli che non ci riescono, alla fine saranno costretti a dire un "no" enorme, definitivo, per disperazione. Non solo. Saranno anche giudicati degli schizofrenici o dei depressi, perché è difficile tollerare un "no" devastante, mentre è facile sopportare dei "no" diluiti nel tempo. 


martedì 9 dicembre 2025

Ultima cartolina da Barcellona

Ieri, durante una marcia pro Pal per non dimenticare, un attivista mi ha allungato un foglio. Era un testo scritto da un poeta di nome Mosab Abu Toha. Diceva questo:         

Era il primo giorno dell'anno

quando Israele ha attaccato un quartiere del campo di Jabalya.

Hanno ucciso un leader di Hamas chiamato Nizar Rayyan.

È rimasto sepolto sotto le macerie 

con altri quindici della sua famiglia,

per lo più figli suoi, il più piccolo di due anni.

In tv ho visto un uomo tirare fuori un bimbo decapitato,

un altro senza un braccio e una gamba. Talmente piccolo

che non si capiva se era un bambino o una bambina.

L'odio ignora questi dettagli.


Le case non erano Hamas.

I bambini non erano Hamas.

I loro vestiti e i giocattoli non erano Hamas.

Il quartiere non era Hamas.

L'aria non era Hamas.

Il nostro udito non era Hamas.

I nostri occhi non erano Hamas.

Chi ha ordinato l'uccisione,

chi ha premuto il bottone pensava

solo a Hamas. 



venerdì 5 dicembre 2025

Cartolina da Barcellona

Niente si sottrae al comico, neanche la riflessione sul comico. Paradiso del comico è un mondo in cui gli uomini si identificano con i ruoli. Nobili che sono convinti di esserlo, intellettuali che si sentono delegati a pensare, genitori che costringono al dialogo i figli che aspirano al silenzio. L'assenza di distacco porta al cuore del comico. Tragico è l'individuo, comica la specie. La malinconia dei comici è una di quelle leggende di cui nessuno dubita, come la collera dei calmi. Ma nasce solo dal contrasto, che accentua illusoriamente la differenza. In realtà i comici non sono più disperati degli altri.

Giuseppe Pontiggia (Como 1934 - Milano 2003)


Photo: Nana del Riego

domenica 7 settembre 2025

Ultima cartolina da Parigi

Stamattina, mentre prendevo un tè vicino alla libreria Vrin, mi è capitato di sentire un discorso tra due studenti, sicuramente di filosofia. Il tono era questo: "Una metropoli che funziona è già irrespirabile. Una che non funziona lo è ancora di più. La soluzione? Una città che non esiste più, una non-città (une non-ville l'ha chiamata lui)". A quel punto l'amico con la chioma di stoppa fa: "Vedi, hai già rimpiazzato la parola metropoli con città. Bisogna continuare. Rimpiazziamo città con società, società con civiltà e civiltà con la parola essere."                                                        Chissà, forse stavano facendo una tesi su Robespierre. O forse Robespierre è il loro professore. Rimaniamo sul buon rock. Il conto per favore. 


 
                   Last Ashes【🎧】The Storm Will Fade, released two weeks ago

mercoledì 3 settembre 2025

Cartolina da Parigi

Una delle cose da fare a Parigi è andare a leggere in un bistrot del quartiere latino, tipo il Café de Flore o i Deux Magots, dove negli anni sessanta potevi incontrarci Sartre, Camus o Beckett. Il libro te lo porti, oppure lo trovi là. Ti siedi, prendi da bere e ti immergi nella lettura. Se ci vai ogni giorno e ci mangi pure, riesci anche a finirlo. Lasciaci un segnalibro, nessuno te lo sposterà. All'interno ne trovi altri due o tre, segno che altrettanti clienti di cui non sai il nome, torneranno a leggerlo. Sono complici invisibili che non conoscono il suono della tua voce. Si respira un'aria da poliziesco.                                                                                                                      Oggi ho preso "La cigale du huitième jour" di Mitsuyo Kakuta. Dopo aver passato un paio d'ore rannicchiato sulla sedia senza staccare gli occhi dal testo, quando mi sono alzato per riporlo ho notato che sul mio tavolo qualcuno aveva appoggiato un altro libro. Era "La Maison dans l'arbre" sempre di Mitsuyo Kakuta. Una coincidenza sbalorditiva, intrigante. Leggere rende irriverenti, naïf e un po' matti. Domani tornerò per saperne di più.


Foto di Ferdinando Scianna: "La lettrice"


domenica 31 agosto 2025

Cartolina da Bruxelles

Rue du Châtelain, mezzanotte, fine agosto, appartamento a piano terra, finestre aperte, luci basse all'interno, luce di un lampione fuori. Sérénade en ré majeur K-250 di Mozart.



martedì 10 giugno 2025

Ultima cartolina da Barcellona

En todas las cosas la perfecta uniformidad es un defecto. Es interesante dejar algo incompleto y por terminar; asì se tendrà la sensaciòn de que mediante esa imperfecciòn se prolonga la vida de los seres. 


In tutte le cose la perfetta corrispondenza è un difetto. È interessante lasciare qualcosa di incompleto e incompiuto; così si avrà la sensazione che grazie a questa imperfezione la vita degli esseri si prolunga.

Yoshida Kenkō  (1283-1350)

(trad. personale)


Kintsugi, l'arte giapponese di riparare con l'oro

 

sabato 7 giugno 2025

Cartolina da Barcellona




                                                    RAZÓN DE ANATOMÍA                                                         
                                   me he besado con poetas, pintores, cineastas                                                                 empleadas, jew princesses, rateros, hippies                                                                            ingenieros, tenores, guerrilleros                                                                              en mi boca todos los caminos de la vida                                                                             es tiempo / de ocuparme de mis pies


RAGIONE DELL'ANATOMIA

mi sono baciata con poeti, pittori, cineasti
impiegate, principesse ebree, borseggiatori, hippies
ingegneri, tenori, guerriglieri
 ogni cammino della vita passa dalla mia bocca
è tempo / di occuparmi dei miei piedi


LUISA FUTORANSKY 
(trad. personale)




 

Photography by Elena Getzieh (1984)

domenica 27 aprile 2025

Ultima cartolina da Nizza

Per alcuni giorni si è discusso di teatro, filosofia e letteratura, senza preoccuparci dello squilibrio tra le tesi bizzarre sostenute e la disinvoltura che mostravamo nei lati oscuri del discorso. Tanto per fare un esempio, il ragionamento più ardito è stato quando abbiamo preso in considerazione l'ipotesi che se soltanto Dio può correggere questo mondo, allora stiamo chiedendo a Dio di correggere se stesso.


Gianni Actis Barone, Mauro Macellari, Manuela Corti

mercoledì 23 aprile 2025

Cartolina da Nizza

Piacevole reunion con Gianni e Manuela che non vedevo da un paio d'anni. Ne è venuto fuori un delirio a tre degno di una pièce di Ionesco. Io sostenevo che siamo modellati dalla paura del caos e dal bisogno quotidiano di caos, Gianni si chiedeva se la porta dell'inferno non fosse la stessa porta della vita, dato che il momento sanguinoso in cui nasciamo non è altro che l'ingresso all'inferno. Manuela invece ci ha fatto notare che siamo divisi in due: da un lato la demenza, dall'altro il codice d'onore. Avremmo continuato a sproloquiare per ore se non fosse comparso dal nulla un gâteau opéra accompagnato da una bottiglia di sauternes che ci ha fatto cambiare discorso.