Un film che ha vinto qualche premio nei Festival Sci-Fi.
A suo modo interessante. Parla di un giovane scienziato alle prese con la costruzione della macchina del tempo. All'improvviso deve confrontarsi col suo alter ego, la versione futuristica di se stesso. Scopre che sarà arrogante, depilato, avrà una fissa per le uova sode e manifeste tendenze gay.
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mercoledì 30 novembre 2011
martedì 29 novembre 2011
Diario Notturno 87
Ci sono difetti del carattere che smettono di essere considerati tali se solo si accompagnano a un atteggiamento fermo e dignitoso. Per questo la pigrizia o l'indifferenza, quando si dotano di orgoglio o risentimento, sono seducenti più di una virtù.
CORTOMETRAGGIO ~ Addio ai normali
Magnus è un bambino di circa sei anni che ha deciso di andarsene di casa. Il dialogo con il padre più o meno suona così:
Stai andando in vacanza?
No fuggo.
Bene, e dove vai?
In America.
Starai fuori a lungo?
Per sempre.
E la scuola?
(Scrollata di spalle)
E la tua camera? La trasformeremo in una sala operatoria.
Non essere ridicolo.
La tua decisione è definitiva? Devi aggiungere altro?
No, è tutto.
Ti porto in aeroporto?
No, vado col battello.
Il bimbo rifiuta i sandwich biologici della madre e saluta.
A metà della via si ferma, torna indietro, rientra in casa e subito dopo riesce di corsa dicendo:
"M'ero dimenticato di 'sto cazzo di passaporto"
Stai andando in vacanza?
No fuggo.
Bene, e dove vai?
In America.
Starai fuori a lungo?
Per sempre.
E la scuola?
(Scrollata di spalle)
E la tua camera? La trasformeremo in una sala operatoria.
Non essere ridicolo.
La tua decisione è definitiva? Devi aggiungere altro?
No, è tutto.
Ti porto in aeroporto?
No, vado col battello.
Il bimbo rifiuta i sandwich biologici della madre e saluta.
A metà della via si ferma, torna indietro, rientra in casa e subito dopo riesce di corsa dicendo:
"M'ero dimenticato di 'sto cazzo di passaporto"
lunedì 28 novembre 2011
CORTOMETRAGGIO ~ Il sacchetto di plastica*****
Che dire, ci sono più spunti per riflettere in questo film che in una tavola rotonda tra sociologi. Qui la vita è considerata dal punto di vista di un sacchetto di plastica destinato a sopravviverci. La voce narrante è di Werner Herzog, il regista di Fitzcarraldo, Aguirre furore di Dio, L'enigma di Kaspar Hauser etc.
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