lunedì 30 marzo 2015

Diario Notturno 291

Un uomo perfettamente cosciente dell'inadeguatezza della realtà prima o poi cercherà di trasferire il proprio disagio su una pagina. Il rapporto di dipendenza dalla scrittura diventerà per lui un'ancora di salvezza, un cordone ombelicale connesso al fondamento dell'essere. Nel mio caso non poteva essere altrimenti. Dato che ho fatto della vita più un problema da discutere che un vuoto da riempire ero destinato ad avere due carcerieri: il linguaggio e la logica. Del primo me ne libero sovvertendo la sintassi, mentre al secondo ricordo come tutto quello che ha un senso manca di carattere.


Ryan Allan ~ skateboarder Arto Saari

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