giovedì 26 aprile 2018

Safwan Dahoul

 





mercoledì 25 aprile 2018

Cartolina da Parigi (Diario Notturno 401)

Dato che per riflettere bene su qualcosa bisogna allontanarsene, conoscere se stesso è impossibile per l'uomo, capace di esistere soltanto come oggetto o coscienza dell'oggetto, ma non le due cose contemporaneamente. Evolutosi intorno a delle necessità pratiche, impostosi per avere trasformato dei balbettii in linguaggio, una volta trovatosi davanti all'inesprimibile si è bloccato. Ignora così il formarsi dell'atto di pensare, l'uso delle facoltà rivolte su se stesse, la maniera di far coincidere essere e apparire. Troppo di parte per giudicarsi con obiettività, programmato per l'azione e non per l'autocritica, la sua fonte di apprendimento non è l'introspezione, per la quale non ha alcuna vocazione, ma il pregiudizio. Inadatto a oltrepassare l'Io, il poco che sa di sé lo deve alle sensazioni che gli procurano la malattia, il dolore o il sentirsi escluso, ma quello che ne ricava è un'attribuzione temporanea di senso, un'eccezione spiacevole da ricordare o peggio ancora un'ingiustizia, visto che niente di quanto lo ferisce intimamente lo considera di sua responsabilità.



Ibai Acevedo









http://ibaiacevedo.com


martedì 24 aprile 2018

Osamu James Nakagawa









https://jamesnakagawa.com


lunedì 23 aprile 2018

Evans Mbugua









http://www.evansmbugua.com

Pete Yorn & Scarlett Johansson ♫ Bad Dreams


domenica 22 aprile 2018

sabato 21 aprile 2018

Cartolina da Bruxelles (Diario Notturno 400)

Quando leggo l'opera di un poeta in esilio e la paragono a quella di un altro rimasto in patria, lontano dai rischi della Storia, mi viene da sorridere. Chi è stato espulso dal paese d'origine perde i simboli a cui è collegata la sua biografia: non un volto amico, un rumore familiare o un paesaggio dell'infanzia davanti a cui sedersi. Presente e passato per lui sono irreali. Deve lottare contro un mondo nuovo e come un barbaro catapultato in una civiltà ne osserva bene i costumi, affina la capacità critica, sviluppa il presentimento, spinge la lucidità fino alla chiaroveggenza. Chi è rimasto in patria invece, cerca nell'isolamento interiore lo sradicamento che gli manca, sacrifica la libertà per votarsi al linguaggio, mette in gioco lo stile, l'esattezza della parola, il gusto della perfezione, confonde la correttezza formale con la profondità. Nato privo di squilibri, somiglia a qualcuno che si è imposto di vivere in un'isola senza che gli piaccia il mare. Ma quando un'immaginazione raffinata proviene da una mente carente di problemi ogni descrizione appare artificiale, costruita, perché non c'è niente che annoi il lettore più d'un poeta dotato di un'eleganza senza pause, esangue e disinvolto da elevare al rango di verità le sue fantasticherie. Un ritrattista del vuoto insomma.


                                                                        Photo: Иосиф Бродский