venerdì 16 settembre 2011

Nasrudin e il sapiente di turno

Nasrudin era appena arrivato nella piazza del mercato per vendere le sue uova quando vede in lontananza un circolo di persone intorno a uno sconosciuto. S'informa e viene a sapere che era arrivato in città un gran sapiente che sfidava chiunque al gioco delle domande incrociate. Tutti potevano sottoporgli un quesito e se lui avesse saputo rispondere avrebbe guadagnato un uovo, in caso contrario avrebbe risarcito lo sfidante con un animale da cortile. A giudicare dalla stia ancora piena di pollame e dal cesto che traboccava di uova, si capiva che il tipo era preparato. Nasrudin si fa avanti e chiede all'uomo di fargli la prima domanda.
"Qual è la distanza tra la terra e la stella più vicina?" - chiede il sapiente -
Nasrudin non sa rispondere, scuote la testa e mette un uovo nella cesta del sapiente. Ora toccava a lui chiedere. La sua domanda fu questa: "Cos'è che sale sulla cima della montagna con quattro gambe e ne discende con sette?"
Il saggio ci pensa a lungo ma alla fine si arrende. Allora Nasrudin apre la stia e si prende un bel tacchino.
"Un momento" - fa l'uomo - "aspetta un attimo, qual'è la risposta alla tua domanda?"
Senza dire una parola, Nasrudin mette un uovo nella cesta del sapiente e se ne va col tacchino.

Jenny Saville

giovedì 15 settembre 2011

Jakob Wagner

Diario notturno 25

Se l'Uomo fosse stato creato in Italia giustificherebbe già di per sé la cacciata dall'Eden.

Luciana Novo Olmedo ~ Busto Blanco

Pras Anand ♫ Untitled

mercoledì 14 settembre 2011

Diario notturno 24

Stanotte ho sognato che stavo dormendo nella mia camera, nel mio stesso letto, con gli stessi quadri appesi alle pareti, vestito esattamente com'ero vestito prima di addormentarmi. L'unica differenza é che avevo sul comodino un libro che nella realtà mancava. Un libro di Eduardo Galeano comperato a New York e poi dimenticato in una tasca della valigia. Non appena mi sono svegliato, sono andato a prenderlo e l'ho poggiato con precisione nello stesso punto in cui era nel sogno. Sulla prima pagina spicca una dedica, fatta da qualcuno che l'aveva acquistato prima di me. Stanotte comincerò a leggerlo, senza mai sapere se quel libro ora è qui per un desiderio dell'autore o di chi l'ha ricevuto in dono, di chi l'ha regalato o per pura pignoleria della mia memoria onirica.

Brandan Gomez