venerdì 1 settembre 2017

Cartolina da Barcellona (Diario Notturno 374)

Fin dagli inizi del teatro, l'ultima scena di molte tragedie prevedeva che il protagonista stesse immobile in silenzio dando le spalle alla platea in una posa che esprimeva un muto urlo di disperazione. Questa separazione del gesto dalla parola serviva a creare uno stato d'animo collettivo. Chi non ha mai sofferto per un dolore? Qualunque spettatore può capire il dramma dell'attore proprio perché lui stesso è più uomini in uno, perché sono tanti i sentimenti da provare, già abbozzati dentro di noi, perfino per procura.

Photography by Sandro Capatti

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