sabato 12 maggio 2018

Diario Notturno 403

Se accettiamo che tutto ciò che è improvviso, come un'idea o un terremoto, deriva dall'instabilità della materia dobbiamo ammettere che ogni cosa, concreta o astratta, è l'esito temporaneo tra infinite possibilità e in potenza ne possiede altrettante. A sostegno di questa affermazione non c'è solo l'Arte o la prosecuzione della specie, in cui viene modificata la forma dell'oggetto senza fargli perdere contenuto e significato, ma l'intero Universo che vive esclusivamente di cosa potrebbe diventare. 
Contrariamente a Nietzsche e Schopenhauer e agli altri assertori della volontà, è lecito pensare che dall'inizio della Storia a oggi e forse ancor prima, più dell'intenzione e del desiderio è stata l'emergenza la leva principale della novità e del cambiamento.