martedì 1 maggio 2018

Diario Notturno 402

È piuttosto inquietante prendere atto che la natura ha fornito a degli esseri di dimensioni minuscole come api e formiche la chimica necessaria a sviluppare spirito di sacrificio, disciplina e l'istinto di coesione sociale che invece ha negato all'uomo. Verrebbe da credere che le forme di vita più semplici sono meglio organizzate per opporsi all'aumento di entropia mentre la coscienza si è data il compito di favorirne l'espansione. Sapere senza ribellarsi, è questa la perfezione raggiunta dall'asceta o dal santo. Ma quante api continuerebbero a lavorare se scoprissero che il miele gli verrà rubato e che saranno uccise in ricompensa alla loro sottomissione? E se anche loro volessero intraprendere la carriera delle scimmie, glielo permetteremmo? 
Per nostra fortuna l'albero della conoscenza non cresce nella stessa epoca per tutte le specie. Già questo giustifica la mancata estinzione dell'uomo.