domenica 15 aprile 2018

Diario Notturno 399

Liberarsi di se stessi per stare meglio, svanire in un mondo che non ci chiede niente. Questo in fondo è lo spirito del sonno, una simulazione della morte, un sovvertimento del possibile della durata d'una necessità. Lontano dall'essere uno strumento o un oggetto è un vuoto di coscienza per quello che un istante prima era strumento ed oggetto. Per continuare a desiderare bisogna dunque smettere di desiderare, esistere senza agire, uscire dalla contemporaneità restando nel Tempo, riprendere da dove si era lasciato riscoprendosi vivi. Ma il sonno non è una via di fuga, non può sottrarre né aggiungere, procura soltanto ciò che già esiste. Ed è proprio nell'invulnerabilità, nel non dover pagare il pegno del corpo la principale differenza fra il risveglio e una risurrezione. 


Sculpture by Constantin Brancusi :: Sleep (le Sommeil)

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