lunedì 19 marzo 2018

Diario Notturno 396

Morte di un amico fraterno. Non mi rimane che la memoria, la sola per poter tornare indietro nel Tempo, l'unica capace di radunare quello che si è sparpagliato, di riannodare i fili della vita. È un rito resurrezionale il mio, disertare il presente per un mondo atemporale, come nei sogni in cui si riabbraccia qualcuno in carne ed ossa per scoprire al risveglio che non c'è più. Le immagini della mente sono dunque frammenti virtuali di un mondo che è stato reale e che oggi il bisogno ha scelto come oggetto della sua rappresentazione. Così, anche se la materia da cui attingono ci è estranea e lontana, il contorno e la forma sono verosimili e attinenti a noi.


Painting by Safwan Dahoul

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