martedì 24 ottobre 2017

Diario Notturno 379

Ho sempre pensato che un vero artista deve soffrire per quello che non ha o per qualcosa di cui crede d'essere stato derubato. Questo gli serve per ricreare in chi lo osserva la stessa nostalgia, nella speranza che anche all'altro manchi una parte di sé e riesca a ritrovarla attraverso la sua opera. Il piacere dell'arte nasce proprio da qui, dalla metamorfosi, dallo scambio di ruolo. Così l'uomo attento ai propri umori decifra il codice di un altro.



Nessun commento:

Posta un commento