mercoledì 2 agosto 2017

Diario Notturno 371

Ogni eccesso dei mezzi sui fini è causa di isolamento. Un'esistenza virtuale, che un tempo era prerogativa di folli e moribondi, ormai appartiene soprattutto ai giovani. Quando un essere dipende da qualcosa che conosce ogni suo desiderio, decide e agisce per lui, il lavoro, i sentimenti e il movimento diventano un effetto secondario dell'immaginazione. Pensare e muoversi non serve più. Questo transfert dalla volontà alla macchina lascia il sospetto che l'unico scopo della nostra specie sia di ridurre al minimo le necessità della vita finché questa alla fine si manifesti nella sua sofisticata inutilità.


Photo manipulation by Mauro Macellari